Obbligo di notifica presso il Database SCIP a partire dal 5 gennaio 2021

Reggio Emilia, 9 dicembre 2020

 

Obbligo di notifica presso il Database SCIP a partire dal 5 gennaio 2021

 

Dal 5 gennaio 2021 parte l’obbligo di notifica alla Banca Dati SCIP. Tale banca dati è istituita ai sensi della direttiva quadro sui rifiuti (Direttiva 2008/98/CE e s.m.i.) allo scopo di raccogliere informazioni riguardanti sostanze ritenute preoccupanti (SVHC) contenute in articoli in quanto tali o in oggetti complessi.

Secondo il regolamento REACH viene definito ARTICOLO un “oggetto a cui sono dati durante la produzione una forma, una superficie o un disegno particolari che ne determinano la funzione in misura maggiore della sua composizione chimica”

Se gli articoli prodotti, assemblati, importati o distribuiti contengono SVHC, presenti nell’elenco di sostanze candidate dell’ECHA, in una concentrazione superiore allo 0,1 % in p/p è necessario presentare una notifica alla banca dati SCIP. L’obbligo di trasmettere i dati a SCIP si applica a partire dal 5 gennaio 2021 (per ogni articolo immesso sul mercato da un fornitore business-to-business dovrà essere correttamente notificato prima di essere fornito al destinatario).

La prassi operativa corretta è quindi quella di:

  1. Identificare gli articoli: prodotti, assemblati, importati, acquistati o distribuiti.

Se sei un dettagliante e fornisci i tuoi articoli solo ai consumatori, non devi presentare alcuna notifica.

  1. Verificare se contengono SVHC e, in caso affermativo, in che percentuale sono presenti.
  2. Notificare all’ECHA le informazioni richieste (identificazione dell’articolo, nome, intervallo di concentrazione e ubicazione delle sostanze presenti nell’elenco delle sostanze candidate contenute nell’articolo, altre informazioni che consentano l’uso sicuro dell’articolo, in particolare che ne garantiscano la corretta gestione quando verrà convertito in rifiuto)

La banca dati SCIP mira ad approfondire la conoscenza delle sostanze chimiche pericolose contenute in articoli e prodotti lungo il loro intero ciclo di vita, anche nella fase in cui diventano rifiuti.

Inoltre, la banca dati:

  • mira ad approfondire la conoscenza delle sostanze chimiche pericolose contenute in articoli e prodotti lungo il loro intero ciclo di vita, anche nella fase in cui diventano rifiuti.
  • mira a ridurre le sostanze pericolose contenute nei rifiuti,
  • incoraggia la sostituzione di tali sostanze con alternative più sicure,
  • contribuisce a una migliore economia circolare.

Le informazioni presenti nella banca dati SCIP aiutano i gestori di rifiuti a migliorare le pratiche di gestione dei rifiuti e promuovono l’uso dei rifiuti come risorse. I consumatori possono trarre vantaggio da una maggiore conoscenza delle sostanze chimiche pericolose contenute nei prodotti.

Per una migliore comprensione di quali siano i soggetti obbligati e di cosa occorrerà fare nella pratica, si rimanda all’infografica in italiano disponibile al link https://echa.europa.eu/it/scip-infographic

SIL engineering s.r.l. rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.

Contatto: il proprio tecnico di riferimento.