Interpelli in materia di sicurezza 2016

Sono stati pubblicati sul sito del Ministero del Lavoro le risposte a nuovi interpelli in materia di sicurezza e igiene del lavoro. Di seguito si riportano in sintesi gli argomenti oggetto di chiarimento.

Interpello 12-2016

Fornisce chiarimento in merito alla possibilità che la segnaletica e delimitazione di cantiere prevista dal Codice della Strada e definita dal Decreto ministeriale 10 luglio 2002 possa essere intesa anche come recinzione di cantiere ai sensi dell’art. 109 del d.lgs. n. 81/2008.

Interpello 13-2016

Fornisce chiarimento relativamente alla possibilità di considerare come costo per la sicurezza, l’utilizzo di una piattaforma elevabile mobile in sostituzione di un ponteggio fisso nell’attività di cantiere.

Interpello 14-2016

Chiarisce chi deve sostenere le spese che nascono dalle visite mediche, intese come oneri per spostamenti che i dipendenti devono compiere e tempo impiegato dal lavoratore per poter effettuare i controlli sanitari.

Interpello 15-2016

Definisce l’applicabilità della sorveglianza sanitaria ai medici di continuità assistenziale. Nell’interpello è chiaramente definito che anche i medici, se rientranti in una organizzazione di un datore di lavoro e se soggetti a rischi per i quali è prevista la sorveglianza sanitaria, devono fare la visita medica specifica.

Interpello 16-2016

Definisce la necessaria di nominare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nelle società all’ interno delle quali operano esclusivamente soci lavoratori.

Interpello 18-2016

Risponde al quesito in merito allo svolgimento dei corsi base (modulo A, B e C) per le figure professionali di RSPP e ASPP con modalità di formazione a distanza. Chiarisce che solo il modulo A può essere svolto in e-learning.

Interpello 19-2016

Risponde al quesito relativo all’obbligatorietà della designazione e relativa informazione e formazione degli addetti al primo soccorso per società composta da Medico Competente e da infermieri Professionali, chiarendo che dette figure, non sono obbligate a svolgere i corsi secondo il DM 388/03 in quanto i requisiti formativi e professionali del suddetto personale, sono superiori a quelli minimi previsti dal decreto.