Nuovi limiti per agenti cancerogeni e mutageni

Reggio Emilia, 12 giugno 2020

NUOVI LIMITI PER AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI

Il 1° giugno 2020 è stato emanato un Decreto Legislativo che recepisce una direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro.

Tale decreto apporta alcune modifiche al Titolo IX, Capo II, “Protezione da agenti cancerogeni e mutageni”, del D.Lgs. 81/2008 e ai suoi allegati:

  • L’elenco di Sostanze, Miscele e Processi in Allegato XLII è stato modificato con l’inserimento di attività che comportano l’esposizione a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione;
  • È stato inoltre modificato l’Allegato XLIII, recante la lista di valori limite di esposizione professionali, tramite modifica dei limiti precedentemente esistenti e l’aggiunta di nuovi limiti. Tra le novità più rilevanti segnaliamo:
  1. L’abbassamento del valore limite di esposizione a cloruro di vinile monomero;
  2. L’abbassamento del valore limite di esposizione a polveri di legno duro (frazione inalabile);
  3. L’inserimento di valori limite di esposizione professionale per i Composti del Cromo VI;
  4. L’inserimento di valori limite per le fibre ceramiche refrattarie;
  5. L’inserimento di valori limite di esposizione professionale per la polvere di silice cristallina respirabile;
  6. L’inserimento di valori limite di esposizione professionale per 1,3-butadiene.

 

Ricordiamo, infine, che tale decreto entrerà in vigore il 24 giugno 2020.

Le aziende maggiormente colpite dall’introduzione di questo decreto sono quelle del settore edile, le fonderie e le industrie dei comparti del vetro e della ceramica poiché la silice libera cristallina viene ufficialmente inserita tra gli agenti cancerogeni.

Le aziende del comparto ceramico saranno inoltre interessate dall’inserimento tra gli agenti cancerogeni delle fibre ceramiche refrattarie.

Per tali aziende sarà quindi necessario implementare un “piano di campionamento” conforme alla norma UNI EN 689:2019 ed eseguire campionamenti personali e ambientali, obbligatori al fine di valutare il livello di esposizione dei lavoratori. Le aziende dovranno aggiornare o, se non ancora presente, istituire, il registro degli esposti ad agenti cancerogeni.

Altre attività interessate dall’introduzione di tale decreto sono le aziende che effettuano lavorazione del legno, poiché il limite di esposizione alle polveri di legno duro passa da 5 mg/m3 a 2 mg/m3 con un periodo di transizione fino a gennaio 2023 in cui il limite da rispettare è 3 mg/m3.

Le aziende che effettuano lavorazione di materie plastiche, in particolare le attività che trattano il PVC, sono altresì interessate poiché il limite di esposizione al cloruro di vinile monomero passa da 7,77 mg/m3 a 2,6 mg/m3.

Dovranno pertanto essere incrementate le misure tecniche e organizzative per contenere ulteriormente l’esposizione agli agenti cancerogeni con un occhio ai nuovi e maggiormente restrittivi limiti di esposizione.

Per approfondire link alla pagina dell’allegato XLIII

Per ulteriori chiarimenti, siete pregati di contattare direttamente i nostri consulenti qui sotto riportati:

Dott.ssa Silvia Agazzi
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